Come scegliere il detersivo per i vetri
Il metodo più semplice, veloce ed efficace, è usare acqua calda e aceto, o lo spruzzino all’aceto. Non bisogna risciacquare.
Sappiate che se sui vetri ci sono residui siliconati di prodotti chimici precedenti, le prime volte che userete l’aceto avrete l’ impressione che sul vetro ci siano dei residui che non sono venuti via: sono proprio i residui dei vecchi detersivi.
Verranno via completamente ai successivi lavaggi, e noterete che i vetri e gli specchi si appannano molto meno in caso di umidità.
Ci sono anche altri metodi per pulire i vetri, sebbene il sistema acqua e aceto non abbia bisogno di trovare alternative.
Insieme alle ricette troverete una ricetta facilissima di pulivetri fatto con alcool, acqua, olio essenziale e poco lavapiatti. E’ profumatissima, efficacissima e deliziosa!
Un altro metodo che lascia i vetri incredibilmente brillanti, è usare fogli di giornale (quotidiano): l’inchiostro chimico con cui sono stampati pulisce in maniera stupefacente!
Si passa una spugna bagnata sul vetro, poi si appallottola il foglio di giornale, e lo si passa sul vetro sfregando e pulendo. Si prosegue col giornale fino a perfetta asciugatura.
Con questo metodo si opera un riciclo (carta) e si spende un inquinamento già speso (inchiostro).
Vero è che forse sul vetro rimane un po’ di inquinamento chimico (anche se risibile) e sarebbe meglio usare i guanti per questa operazione (ma… per leggere i giornali?)
Una annotazione sui lavavetri:
Un trafiletto di officina naturae spiega che i detergenti per vetri in vendita, anche bio, sono normalmente composti al 95% da acqua e solo il restante è detergente. Possiamo quindi tranquillamente risparmiare soldi e plastica facendoci il lavavetri per conto nostro.
da: biodetersivi.altervista.org
