Come scegliere l’acqua da bere
L’acqua potabile erogata dai comuni è molto controllata.
Purtroppo manca di una etichetta che ne riporti le qualità minerali o oligominerali che siano, mentre indiscutibili sono l’odore del cloro ed eventuale saltuaria presenza di materiale in sospensione.
Queste le cause principali che ci hanno allontanato dal bere l’acqua di rubinetto. Ma non dimentichiamo che l’acqua potabile non solo è molto controllata, ma per molte sostanze la normativa impone criteri di concentrazione massima ammissibile (CMA ) piu ristretti rispetto le acque minerali imbottigliate. Oltre a questo, in base alle statistiche risulta che una famiglia di 4 persone consuma mediamente da 250 a 500 euro all’anno per acquistare l’acqua. Il risparmio che deriva dall’uso del filtro è presto calcolato.
Basta con la follia dell’acqua minerale in bottiglia!
Un filtro a struttura composita vi permetterà di eliminare l’acqua minerale in bottiglia (con una riduzione fino al 95-98% nella produzione di rifiuti in plastica) e bere l’acqua dell’acquedotto (rubinetto), che è buona, pura e controllata. Ha il solo difetto di avere un saporaccio dovuto al cloro.
Questo filtro è in grado di eliminare dall’acqua odori e sapori sgradevoli ed eventuale materiale in sospensione, restituendo all’acqua le proprie qualità organolettiche.
Il filtro è composito, cioè costituito da una base di carboni attivi che tramite l’assorbimento eliminano cloro, idrocarburi, tensioattivi, pesticidi e coloranti e da una fine graniglia porosa di rame, che ha effetto batteriostatico (i batteri non si moltiplicano).
E’ conforme alle norme sul trattamento delle acque potabili D.M. 443 del 21-12-90.
Trattiene le sostanze in sospensione fino a 0,5 micron e in base alle prove sperimentali eseguite ha dimostrato una totale efficacia depurativa per il cloro attivo e nei confronti di prodotti chimici quali fenoli, clorofenoli, ammine, che possono essere presenti, a bassissime concentrazioni, in acque potabili distribuite dalle reti urbane.
Non altera il contenuto salino dell’acqua e resiste molto bene all’azione del calcare.
Il filtro ha una cartuccia che dura 12 mesi garantendo 5000 mila litri l’anno di acqua filtrata, 13,5 litri al giorno, più che sufficenti per le necessità alimentari di una famiglia. La qualità della cartuccia è straordinaria e ha una portata di 300 lt./h. (Caratteristiche tecniche della cartuccia - Analisi effettuate)
Come si installa: La confezione è completa di 1 cartuccia, una testa in ottone a cui si applica la cartuccia e un rubinetto secondario da cui uscirà l’acqua filtrata (fredda).
Bisogna solo acquistare in ferramenta un raccordo a T per poter avere l’acqua fredda sia dal nuovo rubinetto, sia dal vecchio. Si tratta poi di eseguire una serie di collegamenti e forare il lavello per installare il nuovo rubinetto erogatore. Il filtro sarà poi installato sotto il lavello.
Il filtro a struttura composita è rispondente alla norma DECRETO MINISTERO della SANITA’ 21/12/1990 n° 443 che disciplina le disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili.
Approvazione Min. Sanità n° 400.4/18.10/1594 del 07/10/91.
ACQUISTA SUBITO:
Filtro a struttura composita
completo di 1 cartuccia e contalitri 290€
Filtro a struttura composita + rubinetto
completo di 1 cartuccia, contalitri e rubinetto a 3 vie (per chi non vuole bucare il lavello) 420€
Addizionatore di anidride carbonica
(per avere l’acqua frizzante) con 2 bombole di CO2 240€
Cartuccia di ricambio
ricambio per filtri a struttura composita Modello AQ10 (durata 12 mesi) 68€
Rubinetto a 3 vie
per chi non vuole bucare il lavello 195€
Contalitri
per filtro a struttura composita 60€
Cartuccia di ricambio
per filtro con contenitore di plastica bianco/blu (durata 6 mesi) 38€
Rubinetti solidali
Per ogni filtro venduto Merci Dolci S.r.l e A.Q. System (l’azienda da cui acquistiamo il filtro) doneranno 10 euro a due progetti di cooperazione sociale in Burkina Faso. 5 € a un progetto del CISV sulla conservazione delle acque e del territorio (volantino) e 5 € al Centro Ghélawé
Grazie a questi questi contributi (raccolti anche tramite le Botteghe del commercio equo e solidale), fino ad oggi sono stati costruiti 10 pozzi per l’irrigazione dei campi nella provincia di Passore’, nord del Burkina Faso. “L’acqua per l’irrigazione - spiega Alessandro De Marchi, del Cisv - e’ altrettanto importante di quella da bere, dato che la ripresa dell’agricoltura e della zootecnica e’ un’arma vincente per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali”.

