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Archivio di October 2008

Come scegliere un anticalcare per la lavatrice

Monday, 6 October 2008

Normalmente si consiglia e pubblicizza l’uso di anticalcare: ennesimi soldi, ennesimo inquinante, ennesimo residuo chimico sui tessuti.

Per la salute dell’ambiente bisogna evitare prodotti che contengano zeoliti o policarbossilati, meglio l’aceto, ottimo decalcificatore, oppure un decalcificatore collegato all’impianto idrico.

Acceleratore ionico???

Nonostante le citazioni di Star Trek questa tecnologia non ha nulla di fantascientifico ma si basa su un principio fisico: il movimento degli ioni presenti nell’acqua.

Grazie a un potente magnete che accelera queste particelle è possibile mantenere il calcare contenuto nell’acqua in sospensione e impedire la formazione di incrostazioni nei vostri elettrodomestici.

Senza l’uso di additivi chimici e alimentazione elettrica e mantenendo inalterate composizione e caratteristiche dell’acqua.

I vantaggi:

Diminuisce i consumi energetici e di detersivi.

Zero costi di manutenzione.

Elimina le rotture dovute al calcare nell’impianto idraulico e negli elettrodomestici.

Elimina l’uso dei decalcificanti chimici.

Come si installa:

Si avvita direttamente nell’impianto idraulico, prima dell’entrata della lavatrice o della lavastoviglie, non ha parti soggette a usura, la sua efficacia è perenne e non ha bisogno di manutenzione.

Agisce gradualmente anche sul calcare depositatosi prima del montaggio, fino ad eliminarlo del tutto.

Caratteristiche tecniche:

E’ possibile inserirlo su qualunque conduttura.

Diametro in pollici: 1/2″

Lunghezza in mm.: 70

Portata lt/min.: 18

Pressione: bar 25

Temperatura max.: 100°C

L’involucro esterno è in ottone cromato, la capsula interna in neodimio rivestito con polietilene alimentare.

Gli acceleratori ionici GAMMA sono certificati CESI, conformi al D.M. 443/90 e sono omologati SVGW e TUV.

Dove posso installarlo?

Prima dell’ingresso acqua della lavatrice.

Prima dell’ingresso acqua della lavastoviglie.

Prima dell’ingresso acqua di un termosifone

(il calcare aumenta i consumi e provoca otturazioni).

ACQUISTALO ORA!

Acceleratore ionico anti-calcare 18 euro

Come scegliere le lampadine a basso consumo

Monday, 6 October 2008

Le normali lampadine sono dette “a incandescenza” e devono il proprio nome a un filo che viene portato a incandescenza nel bulbo in vetro, riempito di gas. Quando una lampadina a incandescenza è accesa il 95% dell’energia elettrica consumata viene trasformata in calore, poi dissipato. Solo il 5% diventa luce.

Il consumo energetico per l’illuminazione rappresenta circa il 12% dell’intero consumo energetico delle famiglie italiane. E per lo più è spreco…

Per questo sono nate le lampade a risparmio di energia. E’ vero che costano un po’ di più ma a parità di luce consumano circa un quinto delle lampade a incandescenza, producendo meno calore, e hanno una durata (ore di funzionamento) molto più lunga.

Le lampade che proponiamo su Commercioetico sono della OSRAM e hanno una “super durata” che può arrivare fino a 12 anni (15mila ore, calcolando un consumo medio di 3 ore al giorno), con un risparmio economico da 123 a 201 euro per ogni lampadina a incandescenza sostituita. Sono disponibili tre diverse potenze: 11, 15 e 20 watt.

I dati che riportiamo ci sono stati forniti dalla Osram e confermati da un rapporto di Greenpeace. Secondo altre fonti il consumo medio di una lampadina a risparmio energetico è di un terzo (e non un quinto) rispetto alle normali lampadine.

Il costo della lampadina si ripaga in circa un anno.

ACQUISTA ORA:

Lampada a risparmio energetico 11 watt

(corrispondente a una lampada da 60 watt a incandescenza)

Durata 15.000 ore 12,50 €

Lampada a risparmio energetico 15 watt

(corrispondente a una lampada da 75 watt a incandescenza)

Durata 15.000 ore 13,50 €

Lampada a risparmio energetico 20 watt

(corrispondente a una lampada da 100 watt a incandescenza)

Durata 15.000 ore 13,50 €

* Le lampade a risparmio energetico contengono mercurio e sono quindi potenzialmente inquinanti se non vengono smaltite nel modo corretto.

Prima di gettare una lampadina a risparmio energetico chiamate il servizio smaltimento rifiuti tossici presente in ogni comune e fatevi dire dove bisogna portarle (tanto dovrete farlo tra 12 anni). L’imballaggio invece può essere messo nella raccolta differenziata della carta.