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Scheda: il titolo della pagina

La scelta del titolo di ogni pagina del tuo sito richiede una particolare cura, poiché il titolo è uno degli elementi più importante per i motori di ricerca. Una parola che si trova nel titolo è quindi più importante di una parola che si trova nel testo. Ma non sempre è possibile mettere in un titolo tutte le parole che potenzialmente possono rendere quella pagina “trovabile” sui motori di ricerca. Una buona idea è di differenziare il titolo, ovvero sfruttare elementi diversi per dare alla pagina più titoli. Ecco quali sono questi elementi.

Il tag <title>

Questo è Il punto più importante della pagina per i motori di ricerca.

La riga evidenziata dal motore di ricerca con il collegamento al sito corrisponde al titolo della pagina indicato nel tag <title>. Ecco come appare il tag <title> in un motore di ricerca:

come appare il tag title su un motore di ricerca

il tag <title> su Google è la frase blu con il link al tuo sito

Normalmente un lettore non fa molto caso al tag <title> quando si legge una pagina su internet, invece.

Per questo quando scriviamo un tag <title> dobbiamo pensare soprattutto alle parole chiave che usiamo al suo interno, e a come apparirà sul motore di ricerca. Ecco come appare nel tuo browser:

il tag <title> appare sulla barra in cima al browser

il tag <title> appare nella barra in cima al browser

Ogni pagina del nostro sito dovrebbe avere un tag <title> con un contenuto differente.

La miglior struttura per un titolo è quella che privilegia il contenuto della singola pagina, ponendolo all’inizio: ad esempio, se ho un sito che parla di ecologia, in cui c’è una pagina che parla di come risparmiare acqua, un titolo efficace potrebbe essere:

<title>Risparmiare acqua - Consigli ecologici</title>

Non è necessario ripetere nel titolo il nome del dominio, poiché il motore di ricerca già lo vede nell’indirizzo della pagina. Nel titolo puoi usare i separatori che preferisci, come il trattino - o il segno di avanzamento rapido » (il codice HTML per farlo apparire è &raquo; ).

Il tag <h1>

Oltre al tag <title>, un altro punto della pagina a cui i motori di ricerca danno una notevole importanza sono le parole racchiuse nel tag <h1>. Poiché normalmente queste parole vengono visualizzate con un carattere molto grande all’interno del sito, il motore di ricerca le considera come un titolo supplementare.

Il titolo assegnato in questa parte della pagina dovrebbe essere usato pensando prima all’utente, e solo in seconda istanza ai motori, ma è preferibile che esso contenga anche alcune delle parole chiave che considerate importanti per la pagina. Se sul nostro blog di consigli ecologici vogliamo creare una seconda pagina su come risparmiare l’acqua, non sarebbe un buon titolo:

<h1>Rieccoci qua!!</h1>

ma sarebbe meglio:

<h1>Nuovi consigli per non sprecare l’acqua</h1>

così introduciamo nuove parole chiave e strizziamo l’occhio ai nostri visitatori abituali che hanno già letto l’articolo precedente.

Il titolo contenuto nel tag <h1> può essere anche uguale al tag <title>, ma differenziandoli si avranno risultati migliori.

L’indirizzo della pagina

Quando crei una nuova pagina presta attenzione all’indirizzo che le assegni: è un indice utile ai motori di ricerca per capire gli argomenti trattati.

Se hai la possibilità di stabilire quale sarà l’indirizzo della tua pagina, crea indirizzi descrittivi, brevi, non troppo annidati (cioè senza troppe barre nell’indirizzo). Se puoi, evita gli indirizzi che utilizzano parametri (cioè quelli che contengono punti interrogativi).

Separa le parole nel tuo indirizzo con dei trattini; se sono tutte attaccate i motori di ricerca non le riconoscono!

Questi sono buoni indirizzi:

http://www.ilmioblogsullecologia.it/consigli-ecologici/risparmia-acqua

http://www.ilmioblogsullecologia.it/risparmia-acqua

http://www.ilmioblogsullecologia.it/risparmia-acqua.html

Un link è un titolo

Un ulteriore differenziazione del titolo può essere quella di linkarlo con un parole diverse all’interno di un menu o nel testo di un’altra pagina del sito.

Facciamo un esempio.  Ho un sito che parla di carta ecologica, ed esempio www.cartaecologica.it.  Voglio fare una pagina che parli di

un enzima in grado di sbiancare la carta e salvaguardare l’ambiente,

costituendo così una valida alternativa agli imbiancanti ottici

o ai processi che fanno uso di composti di cloro.

Chiaramente non posso fare un titolo così lungo, ma posso chiamare l’articolo:

“un enzima in alternativa al cloro”

e utilizzare un indirizzo come:

www.cartaecologica.it/enzimi-al-posto-di-sbiancanti-ottici/

In questo modo mi posizionerò bene per una ricerca con le parole “enzima”, “enzimi”, “cloro” “sbiancanti ottici” “in alternativa” e “al posto di”, nonchè per tutte le loro combinazioni. Non ho necessità di chiarire che si parla di carta, non ho bisogno di specificare se si tratta di biossido di cloro o di un’altro composto chimico a base di cloro, non ho bisogno di scrivere la parola ecologia o ecologico, ecologismo etc.

Infine, all’interno del menu su www.cartaecologica.it posso usare un titolo meno funzionale, più utile a chi è già sul mio sito piuttosto che sulla pagina iniziale di Google e non conosce affatto l’esistenza del mio sito. Ad esempio userò un titolo tipo “un amico dell ambiente per sbiancare la carta”, aggiungendo così altre chiavi e altre combinazioni utili ai motori di ricerca. In questo modo una persona che cercherà “carta senza cloro” “enzimi amici dell’ambiente” o “sbiancanti ecologici” potrà ugualmente, e probabilmente, arrivare sul nostro sito.

I link da altri siti

Quanto appena detto ha un valore ancora maggiore per quanto riguarda i collegamenti da pagine esterne al tuo sito. I motori di ricerca danno grandissima importanza alle parole con cui gli altri siti ti linkano (che in gergo si chiamano anchor o anchor text). Quando puoi, chiedi a chi ti linka di usare le parole chiave che ti aiutano a far crescere il tuo sito.

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